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1 Commento Il compilatore di post
Da tre settimane lavoro solo su bozze. La mia dashboard ne è piena e fatico a completare i lavori. Leggo poesia per ispirarmi, studio documentazione tecnica quando l’argomento lo richiede e riempio pagine su pagine del mio taccuino nero. Scrivo frasi e paragrafi, che poi riscrivo insoddisfatto; ne inverto l’ordine; cambio aggettivi e verbi. Talvolta il testo funziona abbastanza bene sin dalla prima stesura, molte altre volte è un’accozzaglia di parole banali e frasi farraginose. E allora lo faccio entrare in un frullatore mentale da dove esce completamente stravolto. E non necessariamente migliore.
Ieri ho deciso di dedicarmi ad una porzione particolarmente impegnativa di una storia che sto portando avanti da parecchi giorni. Ho voluto immedesimarmi nel ruolo di scribacchino, di compilatore di post, e così mi sono seduto di fronte alla tastiera del mio computer con un piatto di Camembert e cetrioli in salamoia e una bottiglia di ottima birra belga. In sottofondo Johnny 99 e Open All Night. Niente da fare: prosa arruginita e parole che andavano ciascuna per conto proprio. Ho provato a cambiare musica, ma nemmeno quello ha funzionato. Chissà se un buon film possa indurmi maggiore limpidezza nei miei pensieri, mi sono detto. Ho acceso quindi la televisione e su un canale dedicato al cinema ho trovato Ecce Bombo. Ciò che trent’anni fa avevo trovato geniale oggi mi induce solo fastidio. Alla fine rinuncio.
Sto scrivendo queste poche righe sul mio taccuino, mentre nei vagoni vecchi, luridi e decadenti delle linee suburbane milanesi si diffonde un penetrante odore di scamorza affumicata. E non voglio sapere da dove viene!
Fermati, hai solo bisogno di fermarti per un pò.
Poi tutto riprenderà il suo naturale corso.