19 dic, 2011 - BLOG, DRAFT, PAROLE SCRITTE    Nessun Commento

La prima carrozza

L’uomo seduto accanto a me si agita sul suo sedile. Non riesce a stare fermo e continua a guardare fuori dal finestrino. C’è poco da guardare: il treno cigola in galleria sotto le crepe di una città inaridita. Passano due stazioni e lui quasi schiaccia il naso sul vetro ricurvo ed appannato per cercare di leggere i cartelli con i nomi delle fermate. All’ultima, mentre il treno rallenta accanto alla banchina, si alza e si porta accanto alle porte automatiche. Esse si aprono e lui si sporge, tenendosi saldo ad un corrimano, quasi avesse paura che il treno riparta senza di lui. Dalla folla sbuca una donna, castana e dal sorriso caldo e confortante. Lo abbraccia e lo rimprovera: non dovevi essere sulla prima carrozza?

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