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Nessun Commento Sorprese
Finalmente! Sì, finalmente! Dopo le recenti ed inaspettate quasi delusioni di Nicolai Lilin e di Haruki Murakami, che ho raccontato il mese scorso, questa volta sono felice di essermi inbattuto in una vera sorpresa. Di Diego De Silva ho letto nelle ultime settimane tre opere: Voglio guardare, La donna di scorta e infine Non avevo capito niente. All’indietro, insomma, da un killer pedofilo ad una relazione adulterina fino alla vita (e al lavoro) probabilmente vuota di un avvocato divorziato. In particolare quest’ultimo libro mi ha colpito i sensi. La scrittura innanzitutto: ricca, ma dissimulata sotto una patina colloquiale (e in taluni casi all’apparenza sgrammaticata). E poi i personaggi. Inverosimili, e proprio per questo vicinissimi alle esperienze di vita di noi tutti: il lavoro, le relazioni, i figli, il sesso, la giustizia e le ingiustizie… Insomma: un nuovo colpo di fulmine. E, visto che nel titolo ho scritto “sorprese” al plurale, ecco che ritorno su un mio vecchio cruccio: Stephen King. Incapace di attendere l’eventuale edizione italiana in formato ebook, ho comprato 22/11/63 in edizione rilegata. (Lo so, avevo promesso che la mia transizione verso il formato elettronico sarebbe stata definitiva e senza ripensamenti: ma sono amabilmente incostante…) Ebbene: sono a pagina 27 e ancora non è sorto in me l’immancabile fastidio. Che sia un segno?