Sfogliando "POLITICA"
1 mag 2012 - BLOG, POLITICA, VITA    Nessun Commento

Primo Maggio: la festa senza il lavoro

Immagine scontata per un titolo che non lo è affatto (ripreso da un articolo de l’Unità). Confesso che ieri, nel pensare al post odierno, immaginavo una headline più fresca ed incoraggiante perchè – proprio come per il 25 Aprile – ci sono momenti in cui lamentarsi e momenti in cui reagire. E però… Però l’ottimismo non deve diventare un telo di lino che ci si posiziona davanti agli occhi: opaco, ma non a sufficienza per impedire di far intravedere forme ed ombre. La realtà è che, finalmente, sì!, decenni di immobilismo politico e sindacale sembrano ormai avere segnato – forzatamente – il passo. Ma ormai è altrettanto vero che il lavoro, quello vero, valorizzato, retribuito, non vessato, non esiste più. Sono precari coloro che hanno contratti a termine rinnovati, con angoscia, di volta in volta. E sono precari coloro con contratti a tempo indeterminato, esposti a tutte le intemperie che si possono immaginare. Sono venuti a mancare i circoli, le connessioni, le protezioni, i protezionismi e le sovvenzioni, le banche non finanziano più nulla: ed ecco che, improvvisamente, anche gli imprenditori si scoprono precari.

13 nov 2011 - POLITICA    Nessun Commento

Il Big Bang della Leopolda

Resto ancora un poco scettico. E’ indubbio che ogni sforzo per cercare di uscire dalla palude in cui si è infilato il Partito Democratico in Italia (immobilismo, invisibilità, inconsistenza…) è non solo apprezzabile ma certamente merita incoraggiamento. Da un altro punto di vista non riesco a sopprimere la sensazione che, se mai uno schieramento guidato dai giovani rottamatori dovesse giungere a sfidare il centrodestra alle prossime elezioni, questo schieramento rimarrà inevitabilmente ostaggio di quei vecchi dinosauri che oggi hanno tanta voglia di disconosere. Si riproporrà, cioè, l’eterna questione: restare fedeli alla propia visione politica, ed essere quasi immancabilmente sconfitti, o accettare le alleanze e compromessi poichè ciò che più conta è che l’avversario perda?

12 apr 2010 - POLITICA    Nessun Commento

Che America sarà nel 2012?

Che America sarà quella che andrà a votare per le presidenziali tra un paio di anni? La lenta pazienza di Obama avrà conquistato il ceto medio con le sue riforme e l’indiscutibile statura della sua presidenza (sebbene molto ben disismulata, all’apparenza) sullo scenario internazionale? Oppure la crisi strutturale dell’economia che continua a mandare riverberi dalla macro alla micro scala sarà il solito e noto terreno fertile dell’America rurale e operaia, massacrata da termini coniati a Yale e che nessuno comprende, ostile a tutto ciò che puzza di governo federale? In questo caso l’ex governatore dell’Alaska Palin, che sembrava affondata definitivamente dalla sconfitta del veterano John McCain e dalle sue vicende personali, sarà davvero la running woman del GOP?

2 apr 2010 - BLOG, POLITICA, VITA    Nessun Commento

E’ sufficiente il senno (del prima)?

Scrive Luca Sofri, a proposito delle recenti votazioni:

Riflessione a caldo, superficiale, generica e semplificata, ma ovvia. Nell’ultimo anno il PD non è esistito

E’ stato sufficiente il senno del prima (cioè l’ineluttabile consapevolezza dell’assoluta mancanza di spessore di un’opposizione degna di questo nome) a far scuotere se non le coscienze almeno gli impegni  di quanti  credono che occorra far uscire l’Italia dall’inviluppo economico, sociale, etico e scientifico in cui la sta precipitando da svariati anni questa maggioranza? Evidentemente no.

B. e soci hanno vinto, anzi stravinto. E c’è da chiedersi quanto ciò sia imputabile alla tanto invisa egemonia mediatica e finanziar-culturale del Cavaliere o piuttosto all’innata ignavia degli Italiani.