Sfogliando "VITA"
9 feb 2012 - BLOG, VITA, WEB    Nessun Commento

Negoziazioni

La pirateria (informatica, musicale, cinematografica, editoriale, etc…) non è argomento nuovo. E’ stato anzi oggetto di discussioni sempre più vivaci che dai luoghi fisici sono inevatiabilmente finite in rete e da lì di nuovo rimbalzate nella vita reale. Il recente showdown di Megaupload, e i conseguenti cyber suicidi di servizi più o meno simili, ha riacceso di nuovo i riflettori sulla piaga del XXI secolo (o, se si preferisce, sui diritti dei net-citizen). Tralasciando per un momento i torti e le ragioni e i relativi estremismi, devo ammettere che raramente ho letto – per quanto possa essere giudicata condivisibile o meno – un’analisi così realista e concisa come quella scritta da Paul Tassi su Forbes:

In terms of buying new films, studios are so far behind the times it’s laughable. Most often they want you to buy the $30 Blu-ray so you can get the “Ultraviolet” copy as well that plays on a few digital devices. Please, how about I’ll give you $10 for the new Harry Potter, and I’ll watch it whenever and wherever I want? This is a negotiation where at any time, your customer could just go download the damn movie for free, and they’re doing you a favor by even considering picking it up legally. And you have the nerve to think it’s on YOUR terms? That’s not how negotiation works. It may not be right, but it’s reality, and they have to face it.

31 gen 2012 - BLOG, VITA    Nessun Commento

Neve, infine

neveAlla fine è arrivata. Con un paio di giorni di ritardo rispetto ai vicini piemontesi, anche in Lombardia le temperature sono scese di colpo e venti gelidi stanno spazzando Milano e dintorni. Inevitabilmente anche la neve ha iniziato a imbiancare le strade. Come dice Dania: “A me la neve piace nelle palle di vetro, in montagna e sul presepe. In tutti gli altri posti la trovo parecchio scomoda.”

La biblioteca digitale

A poco più di un mese dalla transizione verso una biblioteca interamente digitale mi capita di fare un paio di riflessioni e di tirare un poco le somme. I motivi che mi hanno spinto, dopo oltre un anno di indecisione, a dotarmi di un e-reader e di acquistare i testi solo in formato digitale sono sostanzialmente tre: lo spazio, la praticità e il risparmio. Ecco i pro e i contro.
Lo spazio. Sono sempre stato molto orgoglioso delle intere scaffalature che hanno occupato tutte le pareti delle case in cui ho abitato. E’ stata dura rinunciare a passare le ore a guardare le coste e altrettante a cambiare completamente l’ordine dei volumi secondo una nuova idea. Così come rinunciare al piacere, fisico e sensuale, di avere un libro in mano, di sfogliarlo, di piegare le pagine e poi di stenderle. Tuttavia questi stessi spazi, così amorevolmente riempiti di libri, sono praticamente del tutto saturi dove abito attualmente. E dunque, con sommo dispiacere, d’ora in avanti tutti i miei nuovi acquisti saranno solo in forma digitale, sparsi tra i vari pc, i telefoni e i lettori.
La praticità. Certo, ho dovuto dire addio alle visite alle librerie dove ero solito vagare tra gli scaffali con aria sognante, ma la praticità degli ebook è imbattibile. Li archivi dove ti pare, puoi averne in tasca un numero impossibile in precedenza e il lettore ha lo stesso ingombro, e all’incirca lo stesso peso, di un Oscar Mondadori. L’acquisto, soprattutto su Amazon se hai un Kindle, inoltre è di una semplicità disarmante. (Se poi i grandi nomi riuscissero a superare la loro mania dei formati proprietari e dell’uso restrittivo dei DRM…)
Il risparmio. Voce dal peso non indifferente. Vero è che in Italia – a causa di un’aliquota IVA non adeguata e di scelte di pricing perlomeno discutibili – il risparmio è inferiore che altrove. Ma con i tempi che corrono (e corrono parecchio) anche un risparmio marginale è bene accetto.

22 gen 2012 - BLOG, FOTOGRAFIA, VITA    Nessun Commento

McCurry al MACRO Testaccio

McCurryLa sede del rione Testaccio del MACRO è collocata nell’area dell’ex mattatoio di Roma. Questa struttura, sorta alla fine del XIX secolo per opera di G. Ersoch, nel cuore di una zona dalla rinnovata vivacità culturale capitolina, ospita nel suo recente padiglione “La Pelanda” una mostra dedicata a Steve McCurry. Il percorso, studiato da Fabio Novembre, si snoda in tanti piccoli zone concatenate, la cui struttura fatta di fasci di plexyglss intrecciati consente un’esposizione semisferica delle fotografie di McCurry raggruppate per soggetto, oggetto e spirito. Tramite l’obiettivo del artista della Magnum si viaggia velocemente – ma spesso non lietamente – tra il Pakistan rurale, l’Italia della capitale e della provincia, il Giappone, la Birmania, il Kuwait, la Polonia… Una mostra imperdibile per immergersi nei colori che hanno reso celebre questo fotografo originario della Pennsylvania.

18 dic 2011 - BLOG, VITA    Nessun Commento

Temperature natalizie

termometro La temperatura esterna si sta gradualmente abbassando, mentre quella del mio corpo è in oscillazione da un paio di giorni. Spossatezza e qualche dolore agli arti contrastano poco piacevolmente con tutti gli impegni di queste giornate. Per favorire la ripresa del buon umore, in vista di una lunga settimana lavorativa, stasera cucinerò Bami goreng.

E’ il momento delle scelte

libriE’ il momento delle scelte. Sebbene ci ragionassi da tempo non pensavo ancora che la transizione dal libro stampato alla sua versione elettronica fosse così immente. E invece ragioni economiche, soprattutto, e di spazio hanno reso questa evoluzione improrogabile. Da parecchi mesi cerco di scrivere un buon testo per dire addio a quelle migliaia di volumi che hanno accompagnato la mia vita da quando ero veramente piccolo ad oggi. Non ci sono ancora riuscito. E’ come se facessi fatica a staccarmi da quel piacere intimo e pregnante che provo nello scegliere un libro vagando tra gli scaffali di una libreria, nell’acquistarlo, nello sfogliarlo ovunque (sul letto, nel bagno, sul treno, in ufficio nei momenti di pausa), di vivere le sue pagine sfogliandole una alla volta e alla fine nel trovargli una sistemazione accanto ai suoi simili. E’ il momento delle scelte, dicevo. Un ottimo Kindle, precludendomi la galassia del formato epub, o un altro reader? Ho solo pochi giorni…

11 dic 2011 - BLOG, LETTURE, VITA, WEB    Nessun Commento

Zazie nella Rete

Zazie
Zazie, finalmente! Leggendo come tutti i giorni il blog di Alessia Rastelli e Tommaso Pellizzari su Corriere.it ho scoperto che è giunta l’ora della nascita di questa piattaforma firmata Digitpub. Le intenzioni sono ottime; non solo un clone italiano di aNobii (cosa, già di per sè lodevole, considerando il panorama dei lettori nostrani) ma anche una maggiore strutturazione – così si sostiene – della condivisione. Al momento, e non potrebbe essere diversamente, vi sono ancora piccoli difetti di gioventù (la registrazione non sempre funziona e manca un’applicazione mobile), ma non vedo l’ora di importare la mia libreria.

12 nov 2011 - GIOCHI, VITA    Nessun Commento

Pancakes & Pandaren

Sto versando un’abbondante dose di sciroppo d’acero sulla piccola pila di pancakes che stamattina interpretano la mia colazione. Sullo schermo leggo le news registrate alla BlizzCon di quest’anno e alcune Q&A realizzate con producer e designer. Dopo alcuni april’s fool e svariati depistaggi sembrerebbe proprio che Pandaria sarà il cuore della prossima espansione di World of Warcraft. Nuovo level cap, nuove zone, nuove quest, nuove istanze e raid, nuova classe; insomma, tutto il menu che ci si attende di solito da un grosso calibro [per dire il vero: l'unico grosso calibro al momento in circolazione] quale è WoW. Ma se Wrath of Lich King aveva fatto storcere più di qualche naso (finendo comunque per essere poi un’espansione alquanto amata) e Cataclysm ha creato un malcontento perenne, sembra che le future nebbie orientaleggianti di Pandaria stiano creando una frattura insanabile nella base di giocatori. L’impressione diffusa è che il naturale invecchiamento del gioco, con conseguente e costante calo delle sottoscrizioni ed emigrazioni verso altri titoli, verrà contrastato con un’impostazione decisamente più casual, soft e semplificata. Blizzard guarda all’immenso mercato potenziale dell’estremo oriente (leggi: Cina, Corea e Taiwan), insomma, e intende reclutare nuovi e più giovani giocatori nel resto del mondo. Se la nuova e misteriora PI (Titan) esiste davvero è probabile che Mists of Pandaria sarà l’ultima espansione del gioco prima di una sua transizione verso formule free-to-play. (Ovviamente non tutti condividono queste previsioni; anzi, c’è anche chi sostiene che WoW riattirerà nel proprio orizzonte degli eventi parecchi transfughi). Mi sa che devo mettermi sotto con l’achievement Loremaster prima di essere distratto anch’io dall’imminente Star Wars: The Old Republic.

Pagine:1234»