4 dic 2011 - GIOCHI    Nessun Commento

SWTOR è in arrivo

SWTOR
Star Wars: the Old Republic farà il suo debutto ufficiale tra pochi giorni. Credo che questo titolo sarà per me l’ultima occasione di affrontare un MMORPG prima dell’inesorabile declino come videogiocatore di universi permanenti. Già ora mi accorgo che il mio impegno in WoW è scemato ai minimi termini degli ultimi sette anni. Non sono purtroppo certo che SWTOR, pur supportato da un background pieno, affascinate e conosciutissimo, saprà catturarmi in maniera stabile. Da giocatore della prima ora di Galaxies, di Guild Wars e di altri esempi simili, so bene quanto poco ci voglia per far naufragare un buon prodotto (almeno sulla carta). Mi piacerebbe rileggere questo post tra un anno. Rimarranno solo i panda(ren)?

2 dic 2011 - BLOG, LETTURE    Nessun Commento

Il Nuovo Lilin

IlRespirodelBuioMese di interessanti uscite, questo. Con l’usuale copertina dai toni cupi che ripropone un ritratto dell’autore, Einaudi pubblica l’ultima opera di Nicolai Lilin, scritta anch’essa – come le precedenti- in italiano. Al pari del tomo di Murakami ero in attesa anche dell’ultimo romanzo di questo ex ragazzo della Transnistria ed ex combattente in Cecenia. Dovrei iniziare il libro a breve (giusto il tempo di terminare la lettura di un paio di volumetti) e probabilmente sarà consumato in pochissime corse mattutine di treno. Ma, se dovesse avere la forza narrativa delle due opere precedenti di Lilin, di certo rimarrà ben impresso negli occhi a lungo.

26 nov 2011 - BLOG, LETTURE    Nessun Commento

Murakami, finalmente

1Q84 L’ultima fatica di Haruki Murakami, finalmente, ha raggiunto le librerie. Lasciamo pure stare i termini come “autore di culto”, “narratore di una generazione” e similari. Di certo c’è che quest’opera è stata a lungo attesa dai suo fan. E infatti, appena scorto sugli scaffali della libreria dove sono solito sperperare una quota significativa del mio stipendio, non sono riuscito a trattenermi. Venti euro in cassa, e in meno sul mio conto. Sono arrivato a pagina 282 e devo ancora decidere se è il libro dell’anno o soltanto un ottimo libro. Riusciranno Aomame e Tengo a replicare davvero la potenza e delicatezza di Watanabe e Naoko?

Seul vs Cupertino (o viceversa)

Apple vs SamsungLo ammetto. Sono un soddisfatto utilizzatore dell’ormai “vecchio” iPhone 4 e al contempo penso che i device più recenti della concorrenza, equipaggiati con Android (nel frattempo arrivato alla versione 4, Ice Cream Sandwich, della piattaforma), esprimano potenzialità ben più solide. Apple ha indubbiamente innovato. E chi innova, si sa, conquista non solo una buona fetta di mercato ma anche un buon vantaggio tecnologico. Tuttavia, mentre i tradizionali competitors (Nokia, Sony, Ericsson, Motorola…) hanno finito per lasciare il campo con le ossa a pezzi per via di minore lungimiranza e di idee maggiormente confuse, i coreani di Samsung non si sono tirati indietro nella sfida a tutto campo che da circa dieci anni questa corporazione ha affrontato sul terreno stesso dei grandi, vecchi brand europei e giapponesi. Dando fiducia alla piattaforma di Google (forse anche quando all’inizio in pochi ci credevano veramente) è arrivata negli ultimi mesi a conquistare importanti fette di mercato e la fiducia di parecchi utenti. La competizione tra le due aziende si è recentemente trasferita nella aule di tribunale: Apple accusa Samsung di copiare i suoi prodotti e i coreani a loro volta accusano l’azienda californiana di aver violato alcuni suoi brevetti. Ad essere sincero sono poco interessato alle ragioni delle due parti. ciò che mi fa piacere, da consumatore, è che le risorse delle due aziende sono impegnate a fondo per produrre qualcosa di migliore

13 nov 2011 - POLITICA    Nessun Commento

Il Big Bang della Leopolda

Resto ancora un poco scettico. E’ indubbio che ogni sforzo per cercare di uscire dalla palude in cui si è infilato il Partito Democratico in Italia (immobilismo, invisibilità, inconsistenza…) è non solo apprezzabile ma certamente merita incoraggiamento. Da un altro punto di vista non riesco a sopprimere la sensazione che, se mai uno schieramento guidato dai giovani rottamatori dovesse giungere a sfidare il centrodestra alle prossime elezioni, questo schieramento rimarrà inevitabilmente ostaggio di quei vecchi dinosauri che oggi hanno tanta voglia di disconosere. Si riproporrà, cioè, l’eterna questione: restare fedeli alla propia visione politica, ed essere quasi immancabilmente sconfitti, o accettare le alleanze e compromessi poichè ciò che più conta è che l’avversario perda?

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