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24 apr 2011 - PAROLE SCRITTE    Nessun Commento

Tremolare d’aria

La morbida luce del mattino
stempera in lontananza i binari
che non ho il coraggio di percorrere.
Quando il sole sarà alto
avrò l’illusione di scorgere qualcosa
nel tremolare d’aria.

Lungo i binari

Negli ultimi cinque anni ho usato l’auto per raggiungere il luogo di lavoro. Provinciale, due paesini, tre uscite di tangenziale e quattro semafori cittadini. Strada, asfalto, nebbia, pioggia, caldo, sole, neve, riverberi e traffico, tanto traffico.

Ora uso il treno. Stazione del paesino, stazione del paesino, stazione del paesino, tre stazioni cittadine, affogate sotto tre o quattro metri di cemento, fognature e scale mobili e due attraversamenti pedonali.

Dal finestrino osservo scorrere campi ghiacciati, punteggiati di pozze d’acqua sporca su cui volteggiano grossi uccelli neri; vecchie case ormai ingrigite, una volta dotate di ampie aie, ora espropriate per far passare il raddoppio della linea; capannoni industriali e parcheggi per auto e mezzi agricoli; condomini ricamati con antenne satellitari; scali deserti e binari affolati di vagoni merci; auto in coda;  ragazzi con zaino scolastico e donne con la borsa della spesa; lunghe gallerie buie e polverose.