Taggato con " respiro"

Guardo

Guardo. Il buio ormai sceso sopra la strada già accecata dalla nebbia. L’umidità condensata sul palo che regge il cartello di divieto di sosta. Attendo. Brividi e mani che aggiustano pesanti sciarpe di lana. Una voce, una radio, lontana, la musica che salta da una melodia all’altra. La finestra. Aperta, come speravo. Riflessi tremolanti di uno schermo televisivo. Attendo ancora. La tua figura, malcelata dalle tende sottili, che si muove assecondando ritmi sconosciuti. Un portone si apre, cigolando invisibile, e poi si richiude. Rubo le tue forme, il profilo della tua schiena, il pallore del tuo petto e l’oscurità dei tuoi capelli. Soffro. Panciute gocce d’acqua iniziano a martellare il selciato. Respiro, piano. Ti fermi e sembra che volgi lo sguardo verso la strada, verso il muro lattiginoso. Verso di me. Mi sto solo illudendo. Alzo il viso e lascio che venga molestato dalla pioggia.

2 dic 2011 - BLOG, LETTURE    Nessun Commento

Il Nuovo Lilin

IlRespirodelBuioMese di interessanti uscite, questo. Con l’usuale copertina dai toni cupi che ripropone un ritratto dell’autore, Einaudi pubblica l’ultima opera di Nicolai Lilin, scritta anch’essa – come le precedenti- in italiano. Al pari del tomo di Murakami ero in attesa anche dell’ultimo romanzo di questo ex ragazzo della Transnistria ed ex combattente in Cecenia. Dovrei iniziare il libro a breve (giusto il tempo di terminare la lettura di un paio di volumetti) e probabilmente sarà consumato in pochissime corse mattutine di treno. Ma, se dovesse avere la forza narrativa delle due opere precedenti di Lilin, di certo rimarrà ben impresso negli occhi a lungo.

22 dic 2010 - PAROLE SCRITTE    1 Commento

Ho sognato

Ho sognato:
ho sognato il tuo respiro
che percorreva le increspature della mia pelle,
le tue mani che cullavano i miei pensieri
e la tua voce lontana che d’un balzo accorciava le distanze.
Ho sognato ciò che non posso avere
ma che ho avuto quando saltavo da una corolla all’altra.